Chiesto lo stato di calamità per la siccità 2017

i deficit pluviometrici del 2017 secondo le elaborazioni dell isac cnr 3bmeteo 79414Dopo il disastro della mancata produzione del miele di robinia aggravato, se possibile, dalla gelata tardiva di fine aprile, l’arrivo del caldo eccezionale e della siccità durante l’estate ha reso evidente che l’annata apistica non si sarebbe raddrizzata; in effetti in molte areali lombardi e italiani e per molte tipologie di miele il 2017 si è giocato con successo rispetto al 2016 la palma di peggiore annata produttiva degli ultimi 40 anni.

Di fronte a questa situazione Apilombardia ha cominciato a valutare la possibilità di chiedere l’intervento del Fondo Nazionale di Solidarietà, attivabile per le produzioni agricole senza copertura assicurativa. La procedura è tutt’altro che semplice e lineare, per nulla scontato è il risultato e, soprattutto, la misura dell’aiuto finanziario alle aziende; tuttavia, date le gravi difficoltà delle aziende apistiche Apilombardia, in pieno accordo con Unaapi che si è attivata a livello nazionale, ha provveduto a stimare i danni sopportati dall’apicoltura regionale.

La legge 123 di inizio agosto 2017, che estendeva la possibilità di intervento del Fondo anche per i danni da “eccezionale e prolungata siccità”, costituisce il riferimento normativo per l’azione delle Regioni che devono circoscrivere le zone interessate, quantificare il danno e valutare che superi il 30% della produzione “normale”, condizione per l’avvio della procedura.

Un positivo incontro con i responsabili degli Uffici regionali competenti ha permesso di capire meglio importanti passaggi di una procedura in qualche misura “nuova” perché poco utilizzata e di precisare le specificità dell’apicoltura. Si è quindi dato avvio, anche attraverso una stretta interlocuzione con gli Uffici Territoriali Regionali (Utr, i Servizi Agricoltura delle ex Province), alla raccolta delle segnalazioni dei danni.

I tecnici di Apilombardia hanno fornito consulenza alle aziende per la redazione delle segnalazioni che sono state successivamente inviate agli Utr competenti per territorio. Sono state così gestite e raccolte le segnalazioni di 185 aziende associate ad Apilombardia per un valore complessivo di 4,5 milioni di euro.  

Apilombardia considera molto positivamente il lavoro e il risultato ottenuto dai propri tecnici, primo indispensabile passaggio per attivare una procedura, ripetiamo, complessa e dai risultati non scontati; azione, tuttavia, che potrebbe portare un aiuto economico indispensabile per la sopravvivenza di molte aziende apistiche, magari avviate negli ultimi anni e gravate dal costo degli investimenti effettuati, alle prese con un drammatico calo delle produzioni. È con questa consapevolezza che Apilombardia ha affrontato con convinzione questo carico di lavoro straordinario. Rammarica, però, constatare l’essere stata sostanzialmente l’unica Associazione a impegnarsi su questa emergenza; molte aziende non hanno neppure la possibilità di coltivare le speranza di un aiuto: infatti chi non ha presentato la segnalazione del danno non avrà la possibilità di chiedere il contributo se e quando verranno stanziati i soldi. 

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