L'ultima Ape: veleni e declino degli impollinatori

ape morta 2La puntata di PresaDiretta andata in onda in prima serata martedì 3 febbraio ci ha portato in un futuro distopico dove una tazzina di caffè al bar costa come una bottiglia di Dom Perignon e i banchi di frutta e verdura dei mercati sono desolatamente vuoti perchè la natura è ormai diventata sterile.

Il motivo? Non ci sono più insetti a garantire l'impollinazione del 90% delle piante selvatiche e del 75% delle piante destinata alla produzione alimentare. Un futuro in cui si riuscirà a produrre a prezzi sostenibili solo riso, grano e mais e in cui mancheranno gli alimenti fondamentali per la salute e sopravvivenza.

Un servizio ben fatto che ha indagato sulle cause della moria degli impollinatori (negli ultimi 27 anni è scomparso il 75% della biomassa degli insetti volanti) e sull'opacità delle decisioni (e non-decisioni pilotate) politiche in merito alle procedure autorizzative dei veleni che contaminano l'ecositema e uccidono lentamente ma inesorabilmente gli alveari. Non è sufficiente infatti bandire molecole killer (i neonicotinodi sono da 7000 a 8000 volte più tossici del DDT per le api) se gli Stati europei garantiscono l'immissione sul mercato di altri prodotti simili e ancora più letali. Una questione forse più urgente del cambiamento climatico, come ha dichiarato Joseph Settele - Presidente IPBES - Piattaforma intergovernativa ONU, perchè gli effetti di questo fenomeno si faranno sentire più velocemente e drasticamente. 

Guarda il reportage integrale su RaiPlay

Joomla templates by a4joomla