Report di inzio stagione

Primavera bees 2142571 960 720La stagione quest’anno è cominciata in anticipo. Le alte temperature invernali infatti hanno risvegliato precocemente sia le piante, come il nocciolo, fiorito a Natale 2019, sia i nostri alveari. A febbraio-marzo le famiglie piccole (3-4 telai) hanno cominciato a svilupparsi con lo stesso ritmo degli altri anni, mentre quelle medio-grandi (5-6 telai), favorite dalle temperature, si sono espanse velocemente. Questo ha portato ad un consumo significativo delle scorte.

Per quanto riguarda le fonti nettarifere il lamio e la veronica hanno fornito alle nostre api più polline che nettare ed è stato necessario alimentarle fino a fine marzo. La gelata di fine mese non ha aiutato il ciliegio. La fioritura infatti, dopo qualche giorno, è stata compromessa, annullando le capacità nettarifere di questa pianta, e rendendola piena di fiori sterili. Si sono salvate soltanto le piante che hanno iniziato a fiorire dopo il 20 marzo, come nel nord della Lombardia.

Tra la fine del mese e i primi giorni di aprile, fortunatamente, il tarassaco ha fatto la sua comparsa. Le nostre api hanno quindi potuto finalmente raccogliere qualcosa di più sostanzioso e reintegrare le loro scorte. La resa del millefiori e del tarassaco nelle zone vocate, in termini produttivi, è stata graduale, passando da 2 kg nell’alta Lombardia, fino a 5-6 kg in Pianura Padana. A nord il vento, perlopiù lieve ma persistente, di certo non ha aiutato. Nonostante questo le famiglie, anche grazie al salice e alle piante erbacee, hanno potuto raccogliere molto polline, che è stato posizionato perfino in mezzo alla covata.

Purtroppo non sono mancati i consueti episodi di avvelenamento alveari che hanno coinvolto 2 apiari nel lodigiano, 1 nell’est milanese e 5 postazioni in Brianza.

La sciamatura non è ancora entrata nel periodo clou. Le regine di 2 anni (o più) stanno cominciando a fare le prime celle reali. Nei casi di presenza più abbondante di polline nel nido, gli alveari hanno ovviamente velocizzato la produzione di celle.

In questo periodo stiamo terminando di posizionare i melari alle famiglie con sviluppo in ritardo rispetto alla media, per fornire spazio e disincentivare la sciamatura, e stiamo rimuovendo i melari con il tarassaco. Ci stiamo inoltre attrezzando per fare i primi spostamenti sull’acacia. Per quanto riguarda le previsioni di fioritura della robinia la situazione è molto eterogenea. La breve gelata di metà marzo crea preoccupazione, ben conoscendo la fragilità della pianta alle basse temperature in termini di resa nettarifera. Ovviamente speriamo di sbagliarci. Sicuramente le alte temperature hanno favorito lo sviluppo vegetativo e dei boccioli. Le previsioni meteo purtroppo non sono eccezionali: si prevedono piogge e temporali in concomitanza con l’inizio della fioritura, con temperature minime poco sopra 10 gradi. A maggio, tuttavia, la situazione meteo sembra migliorare.

Buon raccolto a tutti!

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